lunedì 14 luglio 2014

STORIA DELL'ASSISTENZA PSICHIATRICA: La questione etica: elettroshock e psicochirurgia

Ancora oggi vengono usate pratiche terapeutiche invasive quali l'elettroschock e la psicochirurgia, stimolando così il dibattito etico sul rapporto costi/benefici del loro valore terapeutico.
Buona lettura!

Talvolta l'elettroshock potrà anche rappresentare un'ultima spiaggia, ma in realtà e' il segno della nostra impotenza terapeutica, che si trasforma in cieco accanimento verso la malattia mentale, passando obbligatoriamente attraverso la testa del paziente senza considerare la sua anima.
La questione etica in psichiatria diviene un delicato elemento di discussione specie se si accompagna a trattamenti che fanno dubitare il rispetto della dignità del paziente, come la terapia elettroconvulsivante e la psicochirurgia .
In entrambi i casi la questione morale è duplice: da un lato si obietta che si tratterebbe di interventi terapeutici violenti ed esproprianti che, più che indurre reali processi di guarigione, si limiterebbero ad alterare rudemente e grossolanamente i meccanismi di funzionamento cerebrale; dall'altro, si dice che, in ogni modo, la loro efficacia non è comprovata, mentre gli effetti collaterali a distanza di tempo sarebbero severi. Insomma, in entrambi i casi ci si troverebbe di fronte a cure non etiche, innanzitutto perchè "cattive" e, in secondo luogo, perchè violentemente manipolative e non rispettose dell'autonomia e della dignità del paziente. Tuttavia per quanto riguarda l'ETC, l'assunto che esso non sia efficace o serva solo episodicamente non è condiviso da molti psichiatri, che ritengono, anzi, che questa diffusa credenza sia più il portato delle campagne ideologiche degli anni Settanta che il risultato di una serena disamina della letteratura scientifica.
Gli stessi presunti danni sulla memoria del paziente e la violenza della cura sono ritenuti elementi sorpassati, legati a somministrazioni errate ed in assenza di anestesia generale. Recentemente anche il Comitato Nazionale di Bioetica, pronunciandosi sulla terapia ETC, sostanzialmente non ravvisa nel suo uso alcun problema etico specifico quando, e solo se, ovviamente, esso sia giustificato dalla stato dell'arte delle conoscenze scientifiche.

Claudia Giovannelli, Infermiera CSM Aprilia, USL Latina



Vedi anche: 
4. La psicochirurgia 
5. La piretoterapia
6. L'ergoterapia  
7. La contenzione 
8. L'avvento degli psicofarmaci 



Indice:
Epoca pre-Basaglia -Tentativi terapeutici nella storia -L’elettoshock -La psicochirurgia -La piretoterapia malarica -L'Ergoterapia -La contenzione -L’avvento degli psicofarmaci -La questione etica in Psichiatria -Epoca post-Basaglia

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