Dagli anni Ottanta ad oggi con la chiusura dei manicomi e lo sviluppo dell'autonomia professionale degli infermieri è mutato sia il concetto di assistenza in psichiatria sia il ruolo dell'infermiere nel percorso di cura.
Ce ne parla Claudia Giovannelli in questa ultima tappa attraverso la storia dell'assistenza psichiatrica.
Ringraziamo Claudia per la sua disponibilità e collaborazione ed auguriamo a lei e a tutti gli infermieri buona 'estate' e buona assistenza!
Buona lettura!
Dopo la chiusura dei manicomi, gli infermieri vengono “liberati” anch’essi con i pazienti. Il processo di trasformazione istituzionale fu complesso e difficile, avvenne tra molteplici conflitti interni, in particolare tra gli infermieri che non si sentivano tutelati nel loro nuovo posto di lavoro e facevano fatica ad abbandonare il tradizionale ruolo di "custodi" per assumere/esprimere le potenziali capacità assistenziali nei nuovi processi di cura e riabilitazione.
Ce ne parla Claudia Giovannelli in questa ultima tappa attraverso la storia dell'assistenza psichiatrica.
Ringraziamo Claudia per la sua disponibilità e collaborazione ed auguriamo a lei e a tutti gli infermieri buona 'estate' e buona assistenza!
Buona lettura!
Dopo la chiusura dei manicomi, gli infermieri vengono “liberati” anch’essi con i pazienti. Il processo di trasformazione istituzionale fu complesso e difficile, avvenne tra molteplici conflitti interni, in particolare tra gli infermieri che non si sentivano tutelati nel loro nuovo posto di lavoro e facevano fatica ad abbandonare il tradizionale ruolo di "custodi" per assumere/esprimere le potenziali capacità assistenziali nei nuovi processi di cura e riabilitazione.
Dopo la
legge 180, forse per comodità, si preferì mantenere quello stigma che
inquadrava ancora l’infermiere nel suo trascorso storico di custode. Nei
nuovi posti di lavoro, avendo un ruolo ancora indefinito in termini di
mansioni, l’infermiere era colui che sopperiva alle carenze del servizio
e svolgeva ruoli e funzioni inferiori alle sue reali competenze, come
quella degli amministrativi, degli autisti, dei portinai-custodi delle
chiavi dei servizi, dei servitori delle altre figure professionali o,
tuttalpiù e ancor più grave, l’infermiere più emergente e scaltro era
colui che imitava goffamente il medico. Ecco che allora cominciammo ad
appellarci alle Leggi e successivamente al mansionario che poco
esplicitava i compiti in ambito psichiatrico. Il mansionario era l'unico
documento a nostra tutela contro ogni abuso di mansioni inferiori ma
allo stesso tempo ci castrava nel movimento espressivo della nostra
crescita professionale.
Oggi
l’infermiere si sta riappropriando di ampi spazi di autonomia e da una
funzione di stampo custodialistico è transitato ad una di collaborazione
e pianificazione dell'assistenza, pur non avendo cancellato
definitivamente quello stigma che ogni tanto affiora e che ci pose
sempre in una posizione di difesa.
In
passato lo psichiatra era unicamente la figura che si poneva al centro
del processo terapeutico, decideva e operava servendosi del supporto
delle varie figure sanitarie, oggi la presa in carico è dell’equipe che,
in maniera globale, crea una rete di interventi che chiama in gioco
altre figure e persone esterne. Ci si proietta, quindi, a un modo di
"prendersi cura" più articolato e completo.
L'operato
degli infermieri in psichiatria si espleta in differenti luoghi e aree
di intervento, sia istituzionali che sociali (SPDC, Centri di Salute
Mentale, Centri Diurni, Comunità Terapeutiche, gruppi appartamento,
domicilio del paziente, luoghi del sociale, istituzioni non
psichiatriche, in aree formative, preventive, imprenditoriali, al mondo
del cooperativismo, laboratori d'arte, alle sfere socio-culturali e
transculturali). Si potrebbe dire che l'infermiere svolge un ruolo di
mediatore tra la psichiatria e la comunità che deve accogliere, tra il
paziente e il mondo al quale egli quotidianamente si relaziona.
Claudia Giovannelli, Infermiera CSM Aprilia, USL Latina
Vedi anche:
4. La psicochirurgia
5. La piretoterapia
6. L'ergoterapia
7. La contenzione
8. L'avvento degli psicofarmaci
9. La questione etica: elettroshock e psicochirurgia
5. La piretoterapia
6. L'ergoterapia
7. La contenzione
8. L'avvento degli psicofarmaci
9. La questione etica: elettroshock e psicochirurgia
Indice:
Epoca pre-Basaglia -Tentativi
terapeutici nella storia -L’elettoshock -La psicochirurgia -La
piretoterapia malarica -L'Ergoterapia -La contenzione -L’avvento degli
psicofarmaci -La questione etica in Psichiatria -Epoca post-Basaglia

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